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L’Agility Dog è il classico sport cinofilo per eccellenza e probabilmente quello più noto e anche più praticato. Non tutti sanno che questo sport è relativamente recente ed è nato in Inghilterra intorno agli anni ‘70. In Italia è arrivato una decina di anni dopo circa e precisamente verso la fine degli anni ‘80. Questo sport si è fatto subito apprezzare oltre che per la dinamicità, anche per la grande intesa che si viene a creare tra cane e proprietario durante il percorso.

Proprio il ruolo del conduttore ricopre una posizione fondamentale in quanto deve essere in grado di impartire gli ordini giusti al proprio cane senza incertezze. Un modo quindi per instaurare oltre che un’intesa perfetta anche un rapporto fatto di fiducia e complicità. Vediamo insieme in cosa consiste questo affascinante sport e quali benefici può apportare al proprio cane.

Agility Dog: una breve storia

veronadogs - la giovane Kate percorre la passerella

veronadogs – la giovane Kate percorre la passerella

Prima di addentrarci nel dettaglio alla scoperta dell’Agility Dog diamo alcuni accenni su come sia nata questa disciplina cinofila. L’Agility Dog è nato nel Regno Unito verso la fine degli anni ‘70. La prima manifestazione documentata di Agility risale nel 1978 in occasione della Expo Crufts. In quell’occasione questa disciplina venne proposta come occasione di intrattenimento unito a degli esercizi di obbedienza canina. L’Agility si diffuse ben presto nel giro di pochi anni in tutto il mondo. Nel 1979 viene effettuata la prima competizione a livello agonistico inoltre proprio negli anni a cavallo tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni 80 diversi centri cinofili del Regno Unito e non solo iniziano a proporre questa disciplina agli appassionati.

Gli anni ‘80 – il riconoscimento dell’Agility a livello ufficiale

Gli anni ‘80 sono una decade di svolta per questa disciplina cinofila. Proprio all’alba del nuovo decennio nel 1980 il Kennel Club riconosce l’Agility tra gli sport ufficiali. Nello stesso anno viene inoltre presentato il primo regolamento. Nel 1983 nasce nel Regno Unito il primo club ufficiale di Agility. Tuttavia nei primi anni di diffusione dell’agility dog, solo i cani di grandi dimensioni potevano accedere a questa disciplina. Per questo motivo nel 1987 vengono introdotte le prime categorie, prima la categoria Mini e successivamente nel 1990 la categoria Medium. Nonostante ciò per aspettare di vedere una gara in quest’ultima categoria dovremo aspettare il 2005.

1988 – L’arrivo in Italia

In Italia l’Agility Dog fa la sua comparsa nel 1988, tuttavia per vedere la sua presentazione ufficiale dovremo attendere l’anno successivo e precisamente nel 1989 con la prima gara ufficiale a Torino. Già nel 1990 l’ENCI stila la prima bozza di regolamento che nel 1991 viene uniformata a quella di FCI. Da lì in poi la sua diffusione sarà capillare fino a diventare la disciplina che abbiamo imparato a conoscere e ad amare fino ai giorni nostri.

Agility Dog – in cosa consiste

Silvia Bellomi all'opera

Silvia Bellomi all’opera

Torniamo a noi. In cosa consiste l’Agility Dog? Cosa rende questa disciplina cinofila unica nel suo genere? Ci sono razze di cani più adatte delle altre? Quali sono i benefici per il tuo amico a quattro zampe? Cerchiamo insieme di rispondere a tutte queste domande.

L’Agility Dog consiste in un percorso dalla lunghezza tra i 100 e i 200 metri circa. Ogni percorso comprende dai 12 a 20 ostacoli. Ultimo ma non meno importante il livello sulla quale si svolge la gara che dovrà essere di un minimo di 30 x 40 metri che non dovranno essere rischiosi né per il cane né per il suo proprietario. Inutile dire che più un percorso è difficile più il livello della gara è elevato.

I brevetti e le categorie

Nell’ Agllity Dog sono previsti quattro livelli da quello più elementare a quello più difficile che vengono qui chiamati brevetti. Nello specifico sono il livello debuttanti, agility 1, agility 2 e agility 3. Per quanto riguarda la categoria invece sono tre distinte in base alle dimensioni del cane e nello specifico all’altezza del garrese vale a dire la parte finale del collo. Vediamoli nel dettaglio:

  • Small (S), per i cani di altezza al garrese inferiore o uguale a 35 cm
  • Medium (M), per i cani di altezza compresa tra i 35 e i 43 cm al garrese
  • Large (L), per tutti gli altri cani vale a dire di altezza al garrese dai 43 cm in poi

Per il cane è possibile gareggiare soltanto una volta raggiunti i 18 mesi. Fondamentale e imprescindibile il possesso del microchip e che siano correttamente vaccinati e che non presentino eventuali ferite o patologie. Per quanto riguarda il vaccino è fondamentale che sia vaccinato contro la rabbia. Infine per quanto riguarda le femmine non devono essere in periodo di gestazione.

Ci sono razze di cani più adatte di altre?

Ora un’importante premessa, tutti i cani possono fare Agility, tuttavia ci sono alcune razze che sono più adatte di altre. Nello specifico ci riferiamo a razze canine particolarmente scattanti e instancabili come ad esempio i cani da Pastore, il Border Collie, il Golden Retriever, il Barbone, il Jack Russell Terrier, il Fox Terrier e tanti altri.

Il ruolo centrale del conduttore

Ora arriviamo nel cuore della disciplina. Il ruolo del conduttore nell’Agility è fondamentale in quanto è lui che ha l’importante compito nel guidare il cane durante tutto il percorso tramite comandi vocali e l’uso delle braccia. Non fatevi ingannare è più complicato di quello che sembra. I comandi vanno dati al posto giusto e al momento giusto in quanto durante la gara non dovrebbe esserci il minimo margine di errore. Per questo motivo prima ancora che gareggiare è fondamentale conoscere alla perfezione il proprio cane. Solo così l’intesa potrà essere veramente vincente.

Fare Agility Dog fa bene

L’Agility Dog prima ancora di essere uno sport è un bellissimo momento dove cane e proprietario possono sperimentare a piene mani il loro rapporto fatto di intesa e complicità. Per questo motivo il lavoro fatto sul piano emotivo e relazionale è veramente importante. Questo grande lavoro fatto sul campo si rivela fondamentale anche nel contesto sociale e aiuterà il tuo amico a quattro zampe a ben integrarsi anche nei più diversi ambienti sia tra gli altri cani che con le persone.

Non meno importante il benessere fisico del quale potrà beneficiare. Nel giro di poco tempo il cane potrà avere una perfetta forma fisica che influirà non poco anche sul piano mentale.

Quali sono i costi?

Per avere informazioni sui corsi e sui suoi costi, contattaci senza impegno scrivendoci sul modulo che troverai alla fine dell’articolo. Se invece sei curioso e vorresti provare a cimentarti in questa bellissima disciplina ti diamo la possibilità di provare usufruendo di due lezioni di prova.

 

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