I problemi comportamentali degli animali da compagnia sono purtroppo la causa più frequente di abbandono o di eutanasia.
Negli ultimi anni è andata delineandosi e specializzandosi la figura del medico veterinario esperto in comportamento o comportamentalista, figura professionale in possesso di requisiti elencati dalle Linee guida della FNOVI (Federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari) e previsti dal Decreto Ministeriale del 26 Novembre 2009.
Tale esperto possiede una conoscenza approfondita di tutto il sistema che regola il comportamento e possiede le competenze per distinguere un comportamento fisiologico da un comportamento patologico, diagnostica le singole patologie comportamentali e imposta un percorso terapeutico mirato e finalizzato a migliorarne il comportamento, salvaguardando il benessere dell’animale e del sistema familiare in cui esso è inserito, avvalendosi della collaborazione di educatori e rieducatori cinofili di comprovata esperienza.
Ai fini di una corretta valutazione ed inquadramento diagnostico, il medico veterinario comportamentalista raccoglie un’accurata anamnesi, prendendo in considerazione gli aspetti clinici ed organici volti ad escludere eventuali patologie sottostanti che possano alterare o condizionare il quadro comportamentale dell’animale.
Le visite comportamentali sono rivolte a proprietari i cui cani e gatti manifestano comportamenti patologici intesi come “comportamenti disfunzionali che interferiscono con le normali attività dell’individuo e che hanno perso la propria funzione adattativa” (Overall, 1997).
Sono ad esempio trattati problemi riguardanti i disturbi dello sviluppo nel cucciolo, i disturbi correlati alla separazione, l’aggressività, le paure, le fobie, gli stati ansiosi e depressivi, i disturbi compulsivi, i disturbi geriatrici, i problemi di eliminazione inappropriata/marcature e altro.
Le consulenze comportamentali sono realizzate dalla Dott.ssa Giovanna Guardini presso il centro “Verona Dogs” di Verona Est, previa compilazione di un questionario appositamente redatto per la raccolta anamnestica e si svolgono nelle giornate del sabato.
I medici veterinari per poter essere definiti «esperti in comportamento animale» devono essere in possesso dei requisiti previsti nelle linee guida emanate dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici veterinari italiani (FNOVI).
Inoltre è ritenuto valido ai fini della suddetta definizione il possesso del diploma europeo di specialista in medicina comportamentale.